Copertina del Libro Piccolo Principe

È diventato una stella

È da qualche giorno che ho preso consapevolezza di questa cosa. Non era previsto, ma probabilmente è così che doveva andare: Le Cronache del Gioco tornano e lo fanno a loro modo. A mio modo. Anticonvenzionale, senza senso e senza alcun preavviso. Come la morte. 

Sì, ho detto morte.

La Morte 

Dopotutto per rinascere bisogna prima passare dalla morte. Lasciare quello chi ci tiene legati a questo mondo, chiudere gli occhi e terminare tutto. Poi però gli occhi si devono aprire. Si deve ricominciare. Per un blog è semplice, basta prendere una decisione e click, tutto ha nuovamente inizio. Così decido di fare click, di scrivere un pezzo fuori di testa, allegro e strampalato quanto basta. Nel mio stile contorto. Nello stile de Le Cronache del Gioco. Poi invece no, scrivo questo. Perché? Perché Marco è diventato una stella.

Marco oggi è volato in cielo.

Da oggi in poi sarà una stella che veglierà sulle persone che lui amava e che lo amavano.

Quando tu guarderai il cielo, la notte, 

visto che io abitero’ in una di esse, 

visto che io ridero’ in una di esse, 

allora sara’ per te come se tutte le stelle ridessero. 

Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!

Antoine de Saint- Exupery    Il piccolo principe

Questo è il messaggio che i suoi cari hanno lasciato su Facebook oggi. 

Marco

La prima volta che mi scrisse fu un paio d’anni fa, un mio articolo gli era piaciuto e ci teneva a farmelo sapere. Leggeva molto, era una sua passione mi disse, e quell’articolo lo aveva colpito tanto da desiderare di farmelo sapere.

Scambiammo due chiacchiere e scoprii che era delle mie parti. Mi raccontò del suo passato e del suo presente. Accennò appena, quasi dandogli poca importanza, dei suoi problemi di salute. Per lui non era quello il punto. Il punto era che amava il gioco.

Le sue parole all’epoca mi conquistarono. E poi diciamocelo, mi fecero molto piacere! I feedback per i piccoli scribacchini come il sottoscritto sono un evento raro, i complimenti poi bisogna davvero tenerseli stretti. Sento che saremmo potuti diventare amici, ma il destino ci mise di mezzo una pandemia. Tutto si ridusse a pochi frettolosi messaggi di tanto in tanto. Leggere quelle parole oggi, oggi che non c’è più, mi fa tremare le gambe. Mi sembra di non meritarle e di avergli rubato del tempo prezioso. Rileggo e scopro cose che prima non avevo colto. Cose che mi fanno capire quanto a lui mancasse fare quello che amava: giocare. 

La Rinascita de Le Cronache del Gioco

Logo Cronache

Questa è un’opportunità.

È un’occasione che non voglio sprecare. So quanta fatica c’è stata prima e quanta ce ne sarà da ora in avanti, ma sento che è la strada giusta da seguire. Non ho pretese, non voglio nulla di più che uno spazio dove poter tirare fuori cose da me, senza alcun vincolo. Tornare a fare quello che amo: scrivere.

Se devo essere onesto non ho ben chiaro i passi da seguire, il tragitto e la meta, ma sento che devo iniziare a camminare. Un passo alla volta. Avanti e ancora avanti. Non importa dove, quando e quanto. Basta andare.

Non sai bene se la vita è viaggio, se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso.

In certi momenti il senso non conta.

Contano i legami.

Jorge Luis Borges

Una delle ultime cose pubblicate da Marco.