Copertina dell'articolo con la scatola del gioco Crescendo

Crescendo s’impara… ma non sempre si vince!

Se nella realtà per lanciare un razzo servono calcoli complessi e precisi, nei giochi da tavolo non è che le cose siano molto più semplici! Con Crescendo, ad esempio, io ho fallito diversi lanci, spesso esplodendo prima ancora di staccarmi dal suolo.

Che poi sono solo otto carte da mettere in ordine, sembra semplice e invece… Non avete idea di quanto possa essere difficile la vita per noi novelli ingegneri spaziali da tavolo!

La scatola di Crescendo

Pronti al lancio

Crescendo è un gioco di carte ideato da Christwart Conrad, con illustrazioni di Vincent Dutrait, pubblicato in Italia da Cranio Creations. È un titolo competitivo che mette insieme memoria, deduzione e rapidità, in cui l’obiettivo è riuscire a ordinare le proprie carte dal numero più basso a quello più alto.

Il gioco è da 2 a 6 giocatori, dagli 8 anni in su, con una durata indicativa di 30 minuti. La componentistica comprende 100 carte numerate da 1 a 100, 4 carte Jolly, 6 carte aiuto giocatore e il regolamento.

Dentro la scatola

Come si gioca

Una partita a Crescendo si gioca in tre manche. All’inizio di ciascuna, ogni giocatore riceve otto carte, che diventano sette nelle partite da cinque o sei partecipanti. Le carte vengono disposte coperte in fila davanti a sé, mantenendo l’ordine in cui sono state distribuite. Assolutamente non vanno spostate. Prima di iniziare, tutti possono scegliere se guardare segretamente una delle proprie carte oppure scambiare alla cieca la posizione di due carte della propria fila. L’unica indicazione utile, sul dorso delle carte, è una sorta di “tachimetro” che indica il range in cui è compreso il valore della carta.

Il dorso delle carte di Crescendo

Lo scopo è riuscire a sistemare le carte in ordine crescente, ma senza conoscerne inizialmente tutti i valori. Nel proprio turno si può scegliere se pescare una carta dal mazzo coperto oppure prendere la carta in cima alla pila degli scarti, visibile a tutti. La carta scelta può sostituire una delle proprie carte coperte, che viene rimossa senza guardarla e collocata scoperta negli scarti. Se non si vuole tenere la carta pescata, la si può scartare direttamente.

In alternativa, si può utilizzare un’azione speciale indicata dalla carta in cima al mazzo di pesca. Le possibilità sono tre: guardare segretamente una propria carta o quella di un avversario, scambiare alla cieca una propria carta con quella di un altro giocatore oppure bloccare una carta della propria fila, girandola a faccia in su. Una carta bloccata rimane visibile e non può essere scelta dagli avversari per uno scambio.

Il mazzo di pesca di Crescendo

C’è poi un’azione che può essere dichiarata al di fuori del proprio turno. Quando una carta viene collocata scoperta nella pila degli scarti, ogni giocatore può tentare di eliminare una carta dalla propria fila pronunciando “numero” e appoggiando contemporaneamente la mano sugli scarti. Per riuscirci, bisogna scegliere una propria carta il cui valore differisca di non più di due punti rispetto a quello della carta in cima agli scarti. Se il tentativo è corretto, la carta viene eliminata e collocata nella propria pila degli scarti personali. Se si sbaglia, invece, la carta resta nella fila e si riceve una carta di penalità dal mazzo, da aggiungere alla propria sequenza senza guardarla. Non si può effettuare questa azione quando in cima agli scarti si trova un Jolly.

Carta Jolly

A partire dal quarto turno, un giocatore che ritiene di aver sistemato correttamente tutte le proprie carte può dire “Crescendo”, facendo terminare la manche. Gli altri giocatori avranno un ultimo turno, durante il quale potranno pescare una carta e, se ne hanno la possibilità, tentare un “numero”, ma non potranno utilizzare azioni speciali né dichiarare a loro volta Crescendo. Terminato questo giro, si scoprono le carte e si procede al conteggio dei punti.

Vittoria di uno dei miei avversari

Come si fanno punti

Il sistema di punteggio premia chi riesce a ordinare correttamente le proprie carte, ma lascia spazio anche a chi non ha chiuso la manche con una dichiarazione.

Il giocatore che ha dichiarato “Crescendo” ottiene 6 punti se la propria fila è effettivamente in ordine crescente. Se ha sbagliato, perde 3 punti, ai quali si aggiunge una penalità di 1 punto per ogni carta fuori posto.

Gli altri giocatori che non hanno dichiarato Crescendo ottengono 3 punti se la loro fila è corretta, più 1 punto aggiuntivo se hanno passato il proprio ultimo turno. Per ogni carta fuori posto perdono invece 1 punto.

I dettagli fanno la differenza

A questi risultati si somma 1 punto per ogni carta presente nella propria pila degli scarti personali. Per verificare l’ordine della fila, le carte vengono rivelate da sinistra verso destra: ogni numero deve essere uguale o superiore a quello che lo precede. I Jolly spostati nella pila degli scarti comuni e non contano come carte da ordinare.

Al termine della manche si sommano i punti e si prepara la successiva. Dopo tre manche, vince chi ha totalizzato il punteggio più alto. In caso di parità, prevale chi ha dichiarato correttamente Crescendo più volte; se la parità persiste, si considera il risultato ottenuto nell’ultima manche. Se non è ancora possibile determinare un vincitore, la vittoria è condivisa.

Carte disposte

Considerazioni

Mi sono arrivati diversi giochi da Cranio Creations, quindi mi sono detto: “Partiamo da questo che è piccolino, ci faccio qualche partita e scrivo…” e invece no, non basta fare qualche partita. Nel frattempo ho giocato anche gli altri titoli ben più pesanti e impegnativi, facendomi già un’idea precisa, ma con Crescendo ho fatto fatica a inquadrarlo. Anzi no, non è vero che ho fatto fatica a inquadrarlo, ho fatto fatica a vincere… E ci ho giocato tanto!

Sarà un mio grosso limite, ma io e i giochi di memoria non andiamo molto d’accordo. Che poi la memoria, in questo gioco, è relativa, perché tutto può cambiare in un attimo! Ecco, la difficoltà più grande (per me) è quella di perdermi a fare strategie e collegamenti logici su un gioco che è molto tattico, dove ogni carta può sparire in un lampo e sostituita da un’altra incognita.

Giocando a Crescendo in associazione
Compagni di gioco in associazione che naturalmente, immancabilmente, mi stracciano

Adesso, scrivendo così, sembra quasi che il gioco non mi sia piaciuto, mentre in realtà ogni partita mi ha divertito. Solo che lo trovo difficile.

La difficoltà, oltretutto, aumenta con il numero di giocatori al tavolo. Soprattutto in 5 o 6, la partita diventa davvero caotica e difficile da controllare.

Pronti a giocare

Scommettiamo che…

Come si fa quindi a vincere? E io che ne so? Non ci sono riuscito nemmeno una volta! Però, a pensarci bene, è tutta una questione di scommesse. Non sulla fortuna, ma sulla propria memoria.

L’errore che ho notato, in particolare in chi gioca per la prima volta, è che si rischia di perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero ordinare le proprie carte. Lo so, sembra banale, ma per riuscirci il metodo migliore è ridurre il numero di carte da gestire, cercando quindi di essere pronti a ogni turno a gridare “nunero” e picchiare con la mano sul mazzo degli scarti. La memoria, quindi, gioca un ruolo cruciale: devi ricordare dove si trova una determinata carta e sperare che il suo valore non si discosti di più di due punti da quello appena rivelato.

Carta punteggio

Certo, se sbagliate anche solo una volta, può diventare una sentenza… Però il rischio ci sta ed è anche la parte bella del gioco.

Crescendo mi ricorda un gioco di carte che facevo da ragazzino, le estati nei pomeriggi troppo caldi per uscire, quando con i miei cugini ci si rintanava in casa a giocare a Tappo. Ci si divertiva e si rideva come i matti, picchiando sulle carte con la mano con quanta più rapidità (e violenza) che potevi. Solo che nella versione che giocavo io, invece di gridare tappo, si gridava merdaaaaaa!