Dopo un po’ di tempo ritorno nuovamente nei panni di Indiana Pabis, pronto a mostravi dei piccoli tesori. Così piccoli da poter essere contenuti in scatoline da 5 cm per 5, alte 7! E oggi parliamo di Meteo, gioco di carte di Tobia Botta, autore che ormai dovreste aver imparato a conoscere, visto che ho già parlato di altri titoli della sua linea di giochi ultra tascabili.
Guardate qui, ad esempio.

Come cambia il tempo!
Meteo è uno dei fiori all’occhiello di Naivina, la casa editrice svizzera specializzata in mini card game, ma è anche uno dei primi giochi dell’autore che ricordo di aver provato, ancora in versione prototipo, a una Ideag di qualche anno fa. L’anima del gioco è rimasta immutata, ma il risultato finale che ho davanti ora mi appare più a fuoco. Preciso oserei dire.
Da 2 a 5 giocatori, dagli 8 anni, si sfideranno in partite da circa 15 minuti. La cosa figa, come praticamente per tutti i giochi della linea, è che anche Meteo si spiega in un attimo e permette di divertire sia neofiti che giocatori esperti.
Comparto grafico e artwork sono, come di consuetudine, affidati ad Arianna e Lisa Vertuani, che con eleganza e semplicità riescono sempre a offrire un ottimo prodotto, sia a livello estetico che funzionale.
Il gioco è corredato da un regolamento in quattro lingue, fra cui ovviamente l’italiano.

Come si gioca a Meteo
Il funzionamento di Meteo è piuttosto semplice. Sul tavolo vengono disposte sei carte meteo scoperte, che mostrano i valori di punteggio in gioco (sia positivi che negativi). Sotto ciascuna di esse viene piazzata casualmente, a faccia in giù, una carta cielo segreto di un colore diverso: sarà proprio questo abbinamento a stabilire, a fine partita, quanto varrà ciascun colore.
Ogni giocatore, all’inizio della partita, potrà sbirciare di nascosto una di queste carte segrete, scoprendo così a quale valore è associato almeno uno dei colori. Le altre combinazioni al momento resteranno un mistero.

A questo punto un giocatore comincia a girare le carte cielo dal mazzo, una alla volta, mettendole scoperte al centro del tavolo. Non ci sono turni, si gioca tutti insieme in contemporanea. Non appena sul tavolo ci sono almeno due carte, in qualsiasi momento un giocatore può decidere di partire per le vacanze gridando semplicemente “Parto!”. Chi è più veloce raccoglie tutte le carte cielo presenti al centro del tavolo e le mette davanti a sé, a faccia in giù.
In più, come bonus per essere partito, può subito sbirciare un’altra carta cielo segreto non ancora vista. Possono essere guardate anche carte cielo già guardate da altri giocatori.

Parto ora o parto dopo?
La parte interessante del gioco è l’attesa, perché più si aspetta, più carte si possono accumulare, ma aumenterà anche il rischio di raccogliere colori che a fine partita varranno punti negativi. Senza contare che, se qualcun altro sarà più veloce di noi, si porterà via tutto il bottino lasciandoci a mani vuote.
Ogni giocatore potrà effettuare al massimo tre vacanze a partita (e quindi sbirciare fino a tre carte segrete in totale: all’inizio, dopo la prima e dopo la seconda vacanza). Effettuata la terza vacanza, non potrà fare altro che attendere che anche gli altri giocatori abbiano finito.

Attenzione al venerdì!
Io, quando giro le carte, le chiamo lunedì, martedì, ecc… Quando sul tavolo arriva la quinta carta cielo, il venerdì, i giocatori hanno un’ultima possibilità per decidere se partire. Se nessuno lo fa, quelle cinque carte vengono scartate e si ricomincia da capo con una nuova settimana.
Quando il mazzo si esaurisce, oppure tutti hanno completato le proprie tre vacanze, si passa al conteggio. Si rivelano le carte cielo segreto sotto le carte meteo e si scopre finalmente il valore di ogni colore. Ogni giocatore moltiplica il numero di carte cielo di ciascun colore raccolte per il valore meteo corrispondente.
Chi ottiene il totale più alto vince la partita. A quel punto si scopre anche chi ha avuto davvero fortuna con il meteo e chi, forse, avrebbe fatto meglio a restare a casa.

Sì, viaggiare…
Quello che anni fa mi aveva colpito di Meteo, lo ripeto, è la sua semplicità. Nello essere spiegato, nell’essere proposto anche a giocatori inesperti e, ovviamente, nell’essere giocato.
Soprattutto, Meteo è un titolo che sa essere un vero e proprio salvagente. Averlo avuto dietro con me quest’estate in vacanza, sfruttando il fatto che sta davvero in una tasca, mi ha permesso di passare momenti divertenti in famiglia e con amici, riempiendo i tempi morti.
Un gioco ideale quando vuoi giocare senza troppi sbattimenti e hai al tavolo gente con la soglia d’attenzione pari a quella di un pesce rosso.

E in due giocatori?
In due giocatori funziona. Vengono sfruttate delle modifiche, poche in realtà, per lo più sulla quantità di viaggi da effettuare. Non si guarderà più una carta dopo il primo e secondo viaggio, ma dopo il proprio secondo e quarto, mentre il totale di viaggi sarà portato a sei per ogni giocatore. È una modifica che si rende necessaria per sostenere dinamiche e flusso di gioco, mantenendo divertente l’esperienza per la giusta durata.
Forse in questa modalità si può definire più “controllabile” che non in più giocatori, cosa che non necessariamente me lo fa apprezzare di più. Preferisco l’incertezza in questo tipo di giochi. In due giocatori, lo ripeto, funziona ma mi lascia un po’ più tiepido. Diciamo, a onor del vero, che la mia è anche una considerazione dettata dal fatto che non stravedo per i giochi in due giocatori, quindi è inevitabile che questa cosa influisca sul mio giudizio.

Prima di partire…
Un piccolo consiglio che posso dare è quello di fare attenzione quando siete i mazzieri che girano le carte a non avvantaggiarvi, girando la carta verso di voi. È una cosa istintiva che può accadere senza nemmeno rendersene conto e che può essere risolta facilmente girando la carta verso l’esterno (quindi non verso di sé), con movimenti rapidi e facendo attenzione a non coprirla con la mano. La velocità di chiamata è un punto fondamentale del gioco e anche pochi decimi di secondo in più di vantaggio possono fare la differenza.

In conclusione
Meteo offre momenti di puro divertimento, perfetti per avvicinare nuovi giocatori al tavolo da gioco, ma anche per saziare l’appetito di quelli più esperti, che nonostante la semplicità del gioco troveranno quel pizzico di tensione e di sana competizione che non guasta mai.
La variabilità è nel setup ed è limitata al fatto che si utilizzeranno sei carte meteo, scelte a caso fra le otto a disposizione, ma per il tipo di gioco di cui stiamo parlando, direi che è più che sufficiente. Ogni partita sarà sempre diversa dalla precedente, grazie all’abbinamento iniziale fra carte meteo e carte cielo segreto.
Secondo me è un piccolo gioco da tirare fuori quando si ha voglia di giocare senza troppe paranoie, un po’ come il dolcetto di fine serata dopo cena: non pensavi di volerlo, ma quando arriva a tavola lo mangi volentieri.
Ringrazio Naivina per aver fornito la copia di questo gioco per potervene parlare.
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