Copertina dell'articolo dove mostra l'autore, il Pabis, di spalle mentre è al lavoro al computer

Quando c’è da caricare, io carico!

Ho tentennato molto nell’ultimo mese. Ho fissato lo schermo del PC chiedendomi se ne valesse davvero la pena, se fosse il caso di scoperchiare questo vaso di Pandora proprio a ridosso di Play Bologna. Alla fine ho deciso che fosse giusto parlarne (anzi, necessario). “Quando c’è da caricare, io carico!” è un articolo potenzialmente pericoloso, che si discosta dalla linea editoriale di questo blog, ma che in questo preciso momento si rende, a mio avviso, necessario.

​Non leggerete nomi in questo articolo. Non li farò perché non sarebbe corretto e, onestamente, non credo di averne il diritto. Non sono qui per fare il poliziotto. Anzi, vi dirò di più: odio i moralizzatori. Per dire, ho smesso di guardare programmi come “Le Iene” proprio perché non sopporto quell’atteggiamento da inquisitore. Chiunque di noi ha degli scheletri nell’armadio e, prima di puntare il dito contro gli altri, bisognerebbe sempre guardarsi a casa propria. Però, se si crede in qualcosa, bisogna anche saperci mettere la faccia nelle cose. Credo fermamente che esista un limite oltre il quale il silenzio diventa complicità verso un sistema che non funziona, e questo è il mio momento per dire la mia. 

Non voglio condannare nessuno, ma scattare un’istantanea di un settore che amo e che sta scivolando in un meccanismo pericoloso. Sono consapevole che questo pezzo mi attirerà addosso parecchi malumori (non solo da parte di colleghi creator e dei loro fan, ma anche da quegli editori che, più o meno consapevolmente, hanno ceduto alla banalità di un grosso numero ben visibile, glissando su altri dati meno appariscenti ma decisamente più appetibili).

Caccia ai Follower

​Tutto è nato quasi per caso. Ho investito questi dieci euro in una piattaforma chiamata Not Just Analytics per il desiderio di capire meglio quello che stavo facendo. Volevo un’analisi del mio operato, capire quali strategie fosse meglio seguire e sfruttare le tante opzioni messe a disposizione per potermi migliorare. Scherzo sempre sul fatto di essere un po’ boomer, però ci provo a fare il giovane e per aiutarmi ho deciso di seguire dei consigli tecnici. 

​Poi mi è caduto l’occhio su una delle tante opzioni che permette di analizzare i profili altrui. Dopo aver scoperto i miei dati, la curiosità ha preso il sopravvento. Ho iniziato a guardarmi attorno, a osservare i colleghi, i nuovi arrivati e i veterani. Per dare un senso logico a questa mole di grafici e statistiche, e per assicurarmi che la mia analisi fosse il più oggettiva possibile, mi sono fatto aiutare anche dall’intelligenza artificiale (che mi ha supportato nel leggere i pattern e nell’incrociare i dati che state per vedere).

​Nell’ultimo mese ho analizzato circa 75 profili del nostro panorama e i risultati sono stati inquietanti: almeno due terzi mostrano anomalie grafiche che poco hanno a che fare con la passione per il gioco e molto con strategie di crescita artificiale.

​Per capire di cosa parlo, dobbiamo prima guardare in faccia la realtà. Voglio mostrarvi cosa significa crescere “davvero”, senza scorciatoie. Questo è l’andamento del mio profilo negli ultimi 30 giorni:

Grafico di crescita Le Cronache del Gioco
Fig. 1 – Grafico di crescita de Le Cronache del Gioco negli ultimi 30 giorni
Dati riassuntivi Ultimi 30 giorni de Le Cronache del Gioco
Fig 2 – Dati riassuntivi degli ultimi 30 giorni de Le Cronache del Gioco

​Guardate bene questi numeri. Vedete quei 31 nuovi follower guadagnati con 8 post? È una crescita che per qualcuno potrebbe sembrare quasi irrilevante, ma è una crescita reale. Vedete quegli unfollow? Sono persone vere che hanno deciso di non seguirmi più (spoiler, una volta pubblicato questo articolo saranno molti di più). Questa è la fisiologia di una community sana. Quando invece ci si siede al tavolo di un editore presentando numeri gonfiati, si vende un’attenzione che non esiste e si calpesta il lavoro di chi combatte ogni giorno per guadagnarsi l’interesse di un singolo giocatore in carne e ossa.

​Vi mostro un po’ di dati che ho raccolto per farvi capire cosa intendo quando parlo di “anomalie”.

​Esempio 1: La crescita “verticale”

​Prendiamo il caso di questo profilo, nato appena sette mesi fa (il primo post è del 9 ottobre 2025).

Fig 3 – Grafico storico del profilo: il decollo verticale

Come potete vedere dal grafico generale, la curva non è una curva: è un decollo. In circa tre mesi è passata da 0 a oltre 7.000 follower. In un mercato di nicchia come quello dei giochi da tavolo, una progressione del genere richiederebbe una serie di contenuti virali senza precedenti.

Dettaglio crescita degli ultimi 30 gironi circa
Fig 4 – Dettaglio crescita degli ultimi 30 giorni circa

​Se guardiamo il dettaglio degli ultimi 30 giorni, notiamo una strana “regolarità”. Nonostante il creator abbia pubblicato un solo post nell’ultima settimana (come evidenziato dalla Fig 5), il profilo continua a guadagnare follower con una costanza matematica.

Riepilogo settimanale crescita costante
Fig 5 – Riepilogo settimanale crescita costante nonostante un solo post

​C’è un paradosso evidente: un solo contenuto nuovo, ma una media follower giornaliera che continua a salire. Normalmente, senza contenuti, un profilo organico tende a stabilizzarsi. Qui invece la linea prosegue verso l’alto come se ci fosse un motore invisibile che spinge. Si parla di piccoli numeri e potrebbe essere anche un processo naturale, se estrapolato, ma nell’insieme, se rapportato con le diverse settimane prese in esame, si nota uno strano pattern.

​Esempio 2: Il risveglio improvviso (e il crollo dell’engagement)

​Se il primo esempio mostrava una crescita costante, questo secondo caso ci racconta una storia di “picchi” indotti.

Da 391 a...
Da 391 a…
A 393 in un anno e mezzo
…a 393 in un anno e mezzo
Dal lungo letargo all'impennata
Per finire oltre 10000… Dal lungo letargo all’impennata

​Questo profilo è rimasto fermo a circa 390 follower per un anno e mezzo. All’improvviso, tra febbraio e maggio 2025, la curva schizza verso l’alto senza sosta, superando i 10.000 follower in pochi mesi.

Picchi assurdi
Fig 9 – Picchi di crescita giornaliera da +418 in un giorno

​Dalla Fig 9 vediamo picchi assurdi: +418 follower in un singolo giorno. Potreste pensare che sia merito di un Reel virale (e in effetti, la Fig 10 mostra un video con oltre 580.000 visualizzazioni). Ma ecco che i conti smettono di tornare.

Reel virale
Fig 10 – Oltre mezzo milione di views, ma nonostante questo…
Engagement rate:Il dato della verità
Fig 11 – Engagement rate: il dato della verità

​Guardate la Fig 11. Nonostante i 10.453 follower, questo profilo ha una media di soli 63 like e 11 commenti a post. Il risultato è un Engagement Rate dello 0,71%, definito dalla piattaforma stessa come “più basso rispetto alla media”.

Crescita negativa costante
Fig 12 – Crescita negativa costante

​Il paradosso finale lo troviamo nella Fig 12. Nonostante il creator abbia pubblicato 4 post nell’ultima settimana, la crescita è negativa (-3 follower). Il “motore” si è spento e la realtà torna a galla: i follower non reali spariscono e i nuovi contenuti non generano interesse.

​Il paradosso dei grandi numeri: come nascono 500.000 visualizzazioni?

​Com’è possibile che un profilo con un engagement così basso riesca a piazzare un Reel da oltre mezzo milione di views? Anche le visualizzazioni possono far parte di un “mercato drogato” attraverso tre vie principali:

  1. L’acquisto di visualizzazioni (Power Views): Si possono comprare pacchetti di views generate da bot. Il segnale d’allarme è la sproporzione: se mezzo milione di persone guarda un video, è impossibile che solo lo 0,002% decida di commentare.
  2. L’effetto “Clickbait” o audio virale: Finire nei “Per te” di migliaia di persone fuori target genera numeri, ma zero interesse reale per il gioco.
  3. I Gruppi di Engagement (Pod): Chat di creator che si scambiano interazioni artificiali per ingannare l’algoritmo.

​Il dato che non mente mai resta l’Engagement Rate. Se quel Reel avesse portato davvero persone interessate, i post successivi non sarebbero desertici. È come avere un enorme cartellone pubblicitario nel deserto: passano migliaia di auto, ma nessuno si ferma perché nessuno è davvero in viaggio per venire da te.

​Esempio 3: L’impennata controllata (e lo stallo successivo)

​C’è poi una terza variante: l’iniezione massiccia di follower concentrata in un brevissimo lasso di tempo, seguita da una piattezza totale.

Scalino improvviso
Fig 13 – Scalino improvviso

​Nella Fig 13 vediamo un profilo che per mesi è rimasto intorno ai 1.000 follower. All’improvviso, scatta uno “scalino” verticale che lo proietta oltre quota 3.200 in poche settimane.

Il Picco da +300
Fig 14 – Il Picco da +300

​La Fig 14 rivela il momento preciso dell’operazione: un singolo picco isolato di oltre 300 follower guadagnati in un giorno solo, seguito da un encefalogramma piatto. È il segnale di un pacchetto acquistato: una fiammata artificiale che non lascia dietro di sé alcuna community reale.

Il deserto dei commenti
Fig 15 – Il deserto dei commenti

​La conferma definitiva arriva dalla Fig 15 Nonostante il profilo vanti 4.220 follower, la media dei commenti è di appena 4 per post. L’Engagement Rate è dell’1,41%, considerato molto basso rispetto alla media. In pratica, solo lo 0,09% dei follower interagisce scrivendo qualcosa. Un numero che parla da solo: la facciata è stata rifatta, ma dentro la casa non c’è nessuno.

Se stai giocando a briscola e devi caricare, devi caricare!

Quello che traspare da questi dati, a mio avviso, è che taroccare i propri numeri sia diventata una pratica comune, un segreto di Pulcinella che riguarda un po’ tutti. Non tutti, eh, ma tanti tanti tanti. Molti utilizzano queste scorciatoie non per cattiveria, ma per la paura che, senza di esse, anche il lavoro più brillante resti invisibile nel rumore generale. Inutile nascondersi dietro un dito, viviamo in un sistema che spesso non lascia spazio a chi non urla o non trucca le carte.

Ora però mi salgono un po’ di dubbi: va bene tutto, ma se io con 10 euro ho avuto accesso a così tanti dati, volete farmi credere che chi collabora coi creator non sappia di questa pratica? Uno, due o forse tre… ma proprio tutti inconsapevoli? Forse, diciamo che per convenienza, per amicizia, per pigrizia o chissà cos’altro, c’è una tendenza a nascondere la polvere sotto il tappeto. Un tappeto talmente deforme che è ormai impossibile non inciamparci!

​Tuttavia, non sono qui per fare il moralizzatore, è solo che credo sia il momento in cui bisogna saperci mettere la faccia e decidere che tipo di percorso si vuole costruire.

​Se poi la regola del gioco è diventata quella di apparire per esistere, a tutti i costi, io scelgo semplicemente di cambiare gioco. Non mi interessa se la strada sarà più lunga o se ci vorrà il triplo del tempo: preferisco che i miei numeri siano piccoli, ma reali. Perché alla fine, quando si spegne lo schermo, l’unica cosa che resta davvero è il valore del legame che abbiamo costruito con chi ci segue. Senza trucchi e senza filtri.

Come la risolviamo sta cosa? Non ne ho idea, ma forse già parlarne è un passo avanti.

Aggiornamento

Martedì 12 maggio 2026, pochi giorni dopo la pubblicazione di questo articolo.

​Come ampiamente previsto, la pubblicazione di questo articolo ha sollevato un polverone. Molti di voi hanno risposto con messaggi privati fornendo la propria chiave di lettura, mentre altri hanno espresso il loro disappunto direttamente nei commenti al Reel. Ho letto critiche costruttive e altre decisamente meno, più dettate dal risentimento che dalla voglia di dialogare.​

Capisco queste reazioni, dato che molti non mi conoscono e hanno interpretato l’articolo come un attacco dettato dall’invidia per chi vanta grandi numeri. In realtà chi mi segue sa che Instagram non è il mio terreno abituale, ma solo un mezzo che sto esplorando recentemente per dare voce al blog.

Ero consapevole del contraccolpo, ma ci sono alcuni punti su cui è doveroso fare chiarezza.​

L’uso dell’Intelligenza Artificiale​

Una critica che mi ha colpito riguarda il presunto uso improprio dell’IA. Sappiamo bene che questi strumenti tendono a dare ragione all’utente se non interrogati correttamente, quindi vanno usati con intelligenza e la giusta attenzione. Tuttavia, come ho già accennato nelle storie, per quanto usata con attenzione l’IA non è infallibile.

​Proprio questa consapevolezza, ovvero il fatto di non essere un analista professionista e di non poter avere certezze assolute, è una delle ragioni per cui non ho fatto nomi. Non volevo e non voglio puntare il dito sui singoli, ma evidenziare un sistema che appare radicato sia tra i nuovi creator che tra i veterani del panorama ludico.​

Il fattore viralità

​Tra le varie osservazioni ricevute, la più rilevante riguarda la possibilità che uno o due video diventino virali, portando a una crescita improvvisa e massiccia di follower reali. È una dinamica corretta che va assolutamente tenuta in considerazione. Non muovendomi abitualmente secondo le logiche strette di Instagram, accolgo questa spiegazione al pari delle altre ed era giusto integrarla affinché il quadro fosse il più completo possibile.​

Il mio obiettivo resta quello di spostare il focus dai singoli individui a una riflessione più ampia sulla trasparenza del settore.

Grazie a chi ha scelto il dialogo costruttivo per arricchire questa analisi.

Copertina articolo guida per diventare una star del panorama ludico

Guida per diventare una Star del Panorama Ludico

Eh niente, i tempi sono maturi per una nuova guida. Più che nuova, che non ho troppa voglia di sbattimenti, è un aggiornamento della precedente guida, “Guida paracula per Content Creator Pigri ma di Successo“, ora rivisitata nella nuova “Guida per diventare Star del Panorama Ludico“.

Accarezza l’idea di evolvere in Star

Sono anni, magari mesi, oppure anche solo poche ore che avete scoperto questo meraviglioso mondo ludico fatto di scatole colorate, e tutto a un tratto avete capito cosa volete dalla vita: diventare una star del mondo del gioco da tavolo.

Fermatevi. Siete ancora in tempo. Non affrettate le cose. Con questa semplice guida potrete, in pochissimi e semplici passaggi, riuscirci. Non c’è bisogno di alcuna dote, non c’è bisogno di carisma o di abilità particolari. Non c’è bisogno assolutamente di alcuna competenza.

Basta questa guida e la voglia di evolvere al grado di star del panorama ludico!

Nuova guida per diventare una star del panorama ludico della linea Le Grandi guide de Le Cronache del Gioco

Le basi

Per prima cosa, dove sta scritto che uno debba conoscere la terminologia? Guardatevi attorno, soprattutto nel social per giovani d’eccellenza, Facebook. Copiare è da sempre il metodo migliore. Nei post, scrivete tranquillamente qualsiasi cosa su di un gioco e apponete la parola RECENSIONE, perché tanto chi volete che se ne accorga che quella non è una recensione? Nessuno sa cosa sia veramente una recensione. Per non sbagliare guardatevi attorno sui social.

Copiare è essenziale

Inseguite il successo, prendete i vostri eroi come modello da seguire. Guardate ad esempio un video o un post de Il Meeple con la Camicia, imitate le sue smorfie e fate una cosa uguale. Tanto, chi se ne accorgerà?

Fate video? Provate a parlare velocissimi come TeoOh di Recensioni Minute o, ancora più veloci, come Silvia di Esci il Gioco. Fa niente se a differenza loro vi mangerete le parole, nessuno ci farà caso. C’è chi ha appena aperto un nuovo canale YouTube e si mangia le parole pur parlando lentissimamente! Rubate con astuzia e replicate post di altri. Raccogliete l’idea di un altro (che so, magari la foto in cui sta leggendo concentrato un regolamento per annunciare il suo prossimo articolo o video) e fatela vostra. Non aspettate troppo tempo, fatelo pure il giorno dopo o il giorno stesso, funziona di più.

Il segreto è risparmiare tempo e fatica. Sono le basi. Sempre.

Promo del canale YouTube de Il Pabis
Canale di un cialtrone ludico

Ostentare sempre

I gradi si conquistano sul campo. Per diventare una vera stella, anzi no, una star del panorama ludico, dovete assolutamente mostrare di poterne sopportare il peso.

Serve una continua e sistematica ostentazione. Quindi, di conseguenza, un investimento. State investendo su voi stessi, non siate tirchi, comprate quanti più giochi potete e fate MINIMO un post a settimana con un paio di giochi nuovi.

RIGOROSAMENTE foto di giochi recenti, ma sempre almeno una dove si veda il vostro bel faccione. Mi raccomando le smorfie copiate dai vostri beniamini!

L’importante non è cosa dire, ma dire

Abbiamo già parlato dell’importanza di evitare lo spreco di energie. Dovete impegnare il vostro tempo per setuppare e fotografare i giochi. Andrebbe bene anche usate foto di altri, ma per evitare problemi, copiatene la composizione e ricreatela tale e quale. Se funziona perché sbattersi a pensare con la propria testa? Fate foto su foto, post ogni giorno!

La gente ci deve credere davvero che giocate tutti quei giochi ogni giorno. In una settimana devono pensare che abbiate giocato più e più volte a Lisboa, a High Frontier 4 All, a Twilight Imperium 4, e qualche 18xx, o addirittura che avete finito una partita a Monopoly!

Insomma, dovete far vedere che nella vostra vita non ci sono giochi da tavolo, ma piuttosto che c’è della vita nei vostri giochi da tavolo.

Il pubblico è dalla vostra parte…

Credete sia troppo? Non preoccupatevi, avete un alleato che non vi lascerà mai: il popolo medio dei social. La gente che abita i social, si sa, per la maggior parte è intenditrice. In caso di bisogno riesce a diventare esperta di situazioni politiche, di virologia, di calcio e, naturalmente, di giochi da tavolo. Ovviamente sa di avere sempre ragione, e nel momento in cui avrete strappato loro un primo like, saranno sempre dalla vostra parte. Se anche doveste commettere qualche errore veniale, loro, memori di avervi sostenuti in passato, resteranno schierati dalla vostra parte. I like delle stesse persone vi seguiranno di post in post, anche su cose apparentemente senza senso.

Una chat fittizia per realizzare una recensione con ChatGPT

…ma avete anche un’altra arma

Ho lasciato per ultimo lui. Lei. Uhm… oh cavolo, esso. Sì, insomma, ci siamo capiti: ChatGPT. Che cavolo, i tempi sono cambiati da quando ho iniziato io! Prima toccava davvero avere una minima infarinatura, ora invece siete davvero fortunati. Basta chiedere all’intelligenza artificiale e tutto è bello che fatto. Andate sicuri, meno sbattimento e risultato garantito.

Copertina articolo guida per diventare una star del panorama ludico

Ci siamo, state diventando delle star del panorama ludico

Ora siete pronti, non potete fallire. Questo mondo ludico vi appartiene. I gruppi dedicati al gioco da tavolo sono vostri. Dovrebbero cambiare il nome del gruppo Giochi da Tavolo e chiamarlo con il vostro nome, per la quantità di post che ci avete riversato dentro. Dovete brillare di luce vostra. Siete delle star del gioco da tavolo e la gente si deve inchinare quando vi vede passare in fiera. Avete raggiunto il vostro obiettivo. Avete seguito alla lettera questa guida e non potete aver fallito. Siete contenti? Bene!

Ironicometro valore altissimo
Per informazioni clicca qui

A star is Born

ora veniamo alle cose pratiche

La guida è ovviamente gratuita, ma retroattivamente vi verrà chiesta una piccola quota libera (ma di valore minimo di 200 cucuzze) per sostentamento al blog. Siete stati tracciati del vostro IP e presto verrete avvicinati per la riscossione di quanto dovuto. Non ci credete? Nei prossimi giorni (a differenza del solito), verrete contattati telefonicamente da dei call center…

E poi suvvia, è una piccola cosa, se messa a confronto alla certezza di essere pronti a diventare una star del panorama ludico. Cosa potete desiderare di più?

ChatGPT ha creato questa immagine alla mia richiesta di creare una copertina per l'articolo guida per diventare una star del panorama ludico
Risposta di ChatGPT alla mia richiesta…

P.S. Se avete delle rimostranze, potete commentare questo articolo SCRIVENDO ESPLICITAMENTE la frase: “NON INTENDO PAGARE PERCHÉ”, seguita da un vostro commento libero. Se sarete convincenti, sarete esentati da ogni costo.

La strada per il successo è irta di spine. Mettetevi i pantaloni lunghi!

Copia Fittizia della Guida Content Creator

Guida paracula per Content Creator pigri ma di successo

Nuvoletta disclaimer guida Content Creator

La divulgazione ludica italiana negli ultimi anni si sta arricchendo di nuovi Content Creator. Persone abili e volenterose che in breve tempo stanno guadagnando sempre più consenso. Realtà capaci di emergere dalla massa con proposte fresche di qualità e fuori dall’ordinario. Solo pochi, tuttavia, riescono a mantenersi stabili e a non perdersi lungo il cammino. Ogni giorno infatti nascono canali con tutti i migliori propositi, ma che nonostante le buone premesse e un inizio brillante, cadono presto nel dimenticatoio. Per emergere bisogna creare molti contenuti, tempestare i propri follower con idee valide e coinvolgenti. Bisogna essere attivi e spingere. Insomma: bisogna darsi da fare! Mica te lo dicono quando decidi di aprire un blog che poi ci devi star dietro! Oggi però con questa guida sono qui per tracciare una nuova strada, altrettanto valida, a tratti anche migliore, il cui segreto si racchiude in una sola, semplice, incontrovertibile parola: paraculi.

Bisogna essere paraculi e nel panorama della divulgazione ludica, modestamente, io sono il re dei paraculi

Copia Fittizia della Guida

Guida Paracula per Content Creator Ludici Pigri ma di Successo

Vi è mai capitato di leggere un articolo, guardare un video o ascoltare un podcast e pensare “ehi, ma questo lo potrei fare anch’io!“? Bene, sappiate che non siete i soli. Ogni giorno nascono decine di nuovi Content Creator che inesorabilmente, purtroppo, durano meno di un piatto di lasagne sulla mia tavola. Presi dall’entusiasmo i novelli Influencer iniziano a creare contenuti su contenuti in tempi brevissimi, intasando i gruppi Facebook con un effetto sovraesposizione, che tende ad allontanare i curiosi. Anzi, spesso più si è attivi e più si attirano antipatie! È risaputo poi che gli ultimi arrivati più sono bravi e più stanno sulle palle.

Le Basi

Mettiamo subito in chiaro le cose, questa guida serve a farvi ottenere il massimo con il minimo sforzo. Non basta essere bravi, bisogna ottimizzare il “lavoro” ed evitare di fare anche solo mezzo passetto in più del dovuto. Per prima cosa ci vuole un nome adatto. Non usate nomi troppo lunghi, sceglietene uno semplice e facile da ricordare. Evitate accostamenti pericolosi tipo “Il Meeple con le Mutande“, “The Brown Player” oppure “il Sommelier Ludico“, altrimenti sarete costretti a mantenere le premesse. Vi voglio vedere fare una live in mutande a gennaio! Per esempio, io se dovessi partire da zero punterei su “Il Puzzillo del Ticino” che suona bene e offre possibili sbocchi a sagre e feste di paese (anche internazionali). A fine articolo vi darò qualche strumento per aiutarvi a dare un nome al vostro sogno.

Logo di La Carica dei Meeple
Logo de La Carica dei Meeple

Questione d’Immagine

La scelta del nome non è che la punta dell’iceberg su cui far schiantare il barcone. Abbiamo bisogno di un’immagine! La scelta del logo è fondamentale, ma anche qui deve andare di pari passo con il nome del canale. Deve essere rappresentativo. Chiamarlo “La Carica dei Meeple” o “La Scarica dei Meeple” fa parecchia differenza!

Quando parlo di immagine però non intendo solo il logo, intendo anche voi in prima persona. Apparire nei vostri articoli è molto importante, apre un collegamento fra voi e il lettore lasciandolo entrare nella vostra quotidianità.

Logo di La Scarica di Meeple
Logo de La Scarica dei Meeple

Se madre natura è stata clemente con voi non abbiate paura di sfoggiare il vostro miglior sorriso e farvi quanti più selfie possibile con i giochi. Non è necessario conoscerli e scrivere cose intelligenti, praticamente nessuno lo fa su Instagram, l’importante è farvi una foto con una copia in mano ogni giorno e pubblicarla. Ricordate di taggare la casa editrice italiana, estera, il distributore, l’autore, la cartiera, il negozio che vi ha venduto il gioco e perché no? Anche il postino! Ricordate di aggiungere quella trentina scarsa di hashtag e di scrivere frasi tipo “bellissimo“, “uno dei giochi più interessanti che abbia mai provato“, “presto il tutorial“, “grazie a [editore] per avermi mandato la copia“.

Ragazzo Intelligente famoso meme preso dal Web

Tranquilli, difficilmente una casa editrice vi sputtanerà smaschererà negando di avervi inviato la copia. Solitamente chi manda fisicamente le copie non è la stessa persona che segue i social, e quasi sempre le due persone si odiano e fra loro non parlano. Vi dirò di più, nel caso fosse una sola persona a ricoprire entrambi i ruoli, quasi sicuramente non parlerà con se stessa.

Ci vuole un fisico bestiale

Sì, ma se la bellezza non è il mio punto forte? Forse meglio assoldare un prestavolto per le foto e o annettere al progetto un’altra persona meglio dotata, così da poterne sfruttare al meglio il potenziale per arrivare al successo. Non c’è da vergognarsi, io stesso ho adottato questo metodo utilizzando un modello prestante e affascinante che faccia le mie veci in foto. Una soluzione comoda anche per evitare di andare in giro per eventi e fiere ed essere riconosciuti! Non bisogna dimenticare che spesso questo lavoro è pericoloso e la gente non apprezza le verità che scrivi. Ci vuole un fisico bestiale, ma fate attenzione al tipo di bestia che scegliete!

Fake Content Creator
Il Modello che ho scelto per le mie foto. Bello e bravo!

Concentriamoci sulla figura del Blogger 

Se il vostro sogno è diventare il nuovo Dado Critico, bisogna avere quel pizzico di conoscenza della lingua italiana che non guasta mai. Il miglior consiglio che vi posso dare, per imparare a scrivere decentemente, è quello di leggere. Leggere tanto e possibilmente bene. Magari libri. Almeno fumetti. Alla brutta vanno bene anche le etichette dei detersivi. Cosa dite? Non avete tempo per leggere? Vi capisco, io come provo a leggere due righe mi addormento… È anche il motivo per cui ho smesso di leggere sms mentre guido! Ehi, ma come siete arrivati a leggere fino a qui questo articolo?! 

Potete tuttavia, in alternativa, iniziare a scrivere utilizzando il correttore automatico, così da evitare possibili errori ortografici. Certo non risolverà tutti i problemi, il rischio di utilizzare tempi verbali a caso e parole corrette in contesti non appropriati resta, però già riuscire a infilare correttamente tre o quattro “H” di fila non sarebbe male. Comunque non preoccupatevi, sono pochi quelli che si spingono oltre i primi due minuti di lettura, quindi è in quelle poche righe che dovete prestare maggiore attenzione e magari cercare di invogliare il lettore a proseguire nella lettura.

Se poi qualcuno dovesse farvi notare un errore, non preoccupatevi, capita anche ai migliori. Piuttosto siate pronti a rendere la cosa a vostro vantaggio!

Finta chat di Messenger

Parliamo di Contenuti

La scelta del titolo in un articolo è essenziale, deve invogliare le persone a leggerlo, quindi ti consiglio di utilizzare le parole acchiappa click del nostro settore. “Recensione” funziona sempre, poco importa se poi in realtà non lo è veramente. Per variare potete utilizzare anche termini come “Anteprima” o addirittura “Super Anteprima“! Se poi avete davvero bisogno di un’iniezione di autostima e volete vedere il contatore delle visite del vostro blog girare per bene, dovete utilizzare la parola “Classifica“.

Per il contenuto potete fare come la maggior parte dei siti, anche di alto profilo, i cui redattori sono addestrati a cercare informazioni in inglese e riscriverle in italiano. Attenzione, molti fessi imbroglioni inesperti non sanno che esistono programmi in rete capaci di scovare articoli scopiazzati da altri siti, quindi sarà necessario dare quel minimo di tocco personale! Altrimenti, in alternativa, potete simulare una partita (basta anche solo guardare un gameplay dei Giullari e fare finta di essere al tavolo con Alberto e Valentina), così da avere idee e spunti per scrivere.

Come dite? Non è eticamente corretto? Vero, ma se volete avere il tempo di scrivere tante “recensioni” non potete mettervi a fare diversamente! Giocare tante partite, comprendere realmente un gioco, scrivere bene, veloci e con competenza ogni volta! Come credete che facciano quelli che buttano fuori una recensione ogni tre giorni?

La gente non legge

Ricordatevi che la gente non legge tutto tutto, troppo sbatti, quindi non preoccupatevi se le vostre parole in alcuni passaggi dovessero avere poco senso. Inutile perdere tempo a leggere e rileggere! Quelli bravi preferiscono mantenere la spontaneità e non rileggere, risparmiando tempo utile per copiare altre recensioni scrivere nuove recensioni! l’importante comunque è utilizzare alcune delle seguenti frasi preimpostate:

  • È un titolo davvero interessante.
  • Bello graficamente e con un sistema di gioco interessante e per nulla banale.
  • Offre spunti davvero interessanti grazie a un gameplay non banale.
  • Nella sua semplicità riesce a cogliere il giocatore di sprovvista, con dinamiche interessanti e situazioni al tavolo coinvolgenti.
  • Un bel titolo avvincente e piacevole, davvero molto interessante.

Interessante” è la parola perfetta per qualsiasi recensione. L’aggettivo che si sposa con qualsiasi titolo e su cui dovrete costruire tutto l’articolo. Potete usare Mai Banale (sempre in coppia come se fosse una parola unica composta, mi raccomando), Bello e Avvincente. Addirittura Sfidante, ma qui consiglio di fare prima un po’ di pratica nella stesura di articoli!

La Seo

Non esiste. Ignorate questa maledetta. Serve solo a farvi appesantire gli articoli rendendoli ridondanti, inserendo nel testo settordici volte una parola chiave come ad esempio “Guida Content Creator”. Un’inutile perdita di tempo per risolvere spunte rosse nel CMS. Davvero, fate finta che non esista, anche se continuate a scrivere “Guida Content Creator” non serve a nulla. Tanto i vostri articoli li leggeranno i soliti 4 aficionados e solo dopo che li avrete spammati su Facebook. Nessuno cercherà quella maledetta parola chiave: “Guida Content Creator” su Google e comunque, anche se fosse, verrete indicizzati in ventiseiesima pagina. Considerate che già la seconda pagina di ricerca non se la fila nessuno. Risparmiate tempo per scrivere altre recensioni o farvi foto davanti a librerie! E comunque “Guida Content Creator” non è sta gran scelta come parola chiave!

Finta chat di WhatsApp

Conclusione

Con questa prima Guida per Content Creator Pigri ma di Successo spero di aver gettato le basi per aiutare voi aspiranti blogger ad emergere. Come accennato all’inizio vi lascio un utilissimo “tool” gratuito. Lasciate nei commenti il vostro nuovo nome di battaglia!

Generatore casuale di nomi per realtà ludiche

Scegli in base al mese di nascita, all’iniziale del tuo nome e al numero finale della tuo ann0 di nascita, aggiungi articoli a piacere e trasforma all’occorrenza in base al genere.

Gennaio: DadoA: AntipaticoO: Ottuso0: In Rosenberg
Febbraio: PlayerB: BaldanzosoP: Petaloso1: Di Sta Ceppa
Marzo: NerdC: CialtroneQ: Qualunque2: Dai Vinci
Aprile: RecensoreD: DeficienteR: Re/Regina3: Di Campagna
Maggio: CubettoE: ElficoS: Stitico4: Ma Lontano
Giugno: MeepleF: FannulloneT: Taciturno5: Dalla Via
Luglio: LudicoG: GolosoU: Urticante6: In Feld
Agosto: GiocatoreH: HonestoV: Virale7: Ma Non Troppo
Settembre: PuzzilloI: ImprobabileW: Vattelapesca8: Da Essen
Ottobre: BoardGamerL: LesoZ: Zotico9: Della Corte
Novembre: GamerM: Minchione
Dicembre: TetraminoN: Nevrotico
P.S. Il mio nuovo canale lo chiamerò: Il Tetramino Antipatico ma Non Troppo!