IdeaG 2026 – Cosa giocherai di bello?

IdeaG 2026 – Cosa giocherai di bello?

IdeaG 2026 è finita da qualche giorno. A differenza del solito non ho ancora fatto ordine nei miei pensieri, quindi inizio a scrivere di getto, solo con l’idea di trasmettere quello che quest’anno mi ha dato. Lo scrivo ora perché più passa il tempo, più i ricordi si affievoliscono. Magari non tanto perché si fa fatica a ricordare regole e regolette di quello che si è provato, quelle alla fine cambiano sempre, ma proprio perché se non fai una foto del momento il prima possibile anche le emozioni si perdono. E come si fa a scrivere senza emozione? Non siamo mica macchine o intelligenze artificiali.

Davanti alla locandina di ideag 2026

Piccola nota iniziale. In questa IdeaG 2026 la stragrande maggioranza dei giochi li ho provati con il mio compagno di viaggio Ian di MeepleOrDie, Luca Ciglione di Giochi sul Nostro Tavolo e a sprazzi Stefano il Boardgamer di Montagna, quindi è per questo che nell’articolo mi troverò spesso a parlare al plurale. Non plurale majestatis, anche se so che non avreste fatto una piega a riguardo.

Insieme a Luca Borsa a Ideag 2026
Luca Borsa il boss

Otto

Sono otto. No, non sto parlando delle volte che mi alzo di notte per andare a fare pipì, ma delle edizioni di IdeaG Nazionale a cui ho partecipato. Di seguito le tre domande che spesso mi sento rivolgere quando la gente mi incontra a questo evento.

  • Ciao, hai il tavolo?
  • Ciao, cosa hai provato di bello?
  • Ciao, ma che ca**o ci fai sempre qui?

No, non ho un tavolo perché non sono un autore. Sono qui perché ho una passione per i prototipi.

La prima e la terza domanda hanno una risposta semplice. Non c’è bisogno di essere un autore per capire che a IdeaG nasce la magia. L’aria è elettrica, senti quasi il rumore degli ingranaggi che lavorano. Riesci quasi a vedere le idee crearsi sopra le teste delle persone, come nei fumetti di una volta.

Lo so, i più attenti riconosceranno queste parole, avendole lette, più o meno scritte così, in qualche mio vecchio articolo su IdeaG. Sei ripetitivo. Sì, ma a oggi, dopo otto edizioni, ancora non so trovare una risposta migliore sul perché un piccolo blogger debba macinare chilometri, spendere soldi in hotel e cene, rubare ore al sonno e alla famiglia per giocare con pezzettini di carta a giochi che il più delle volte non funzionano. Secondo me è amore.

E la seconda domanda?

Cosa hai provato di bello?

Questa è la più complessa. Non è tanto cosa ho giocato di bello, quanto cosa giocherò di bello fra mesi o anni. Ci sono giochi che non sono perfetti, che hanno ancora tante ore di lavoro davanti, ma che senti già diventeranno bei giochi. È questa cosa che mi emoziona sempre. L’idea di essere tra i primi ad aver toccato un gioco, vederlo ancora spoglio e acerbo, come se ne toccassi l’anima. Partecipare, seppur in maniera marginale, alla sua crescita con consigli e feedback, che oggi sono una delle merci più rare e preziose. Insomma, non è tanto cosa ho provato di bello, ma cosa ho provato che sarà bello.

E ora veniamo ai giochi

Come è prassi, anche quest’anno ho provato meno giochi dell’anno precedente, perdendo più tempo a chiacchierare con gli amici che non a giocare. L’età si fa sentire e poi le mie priorità, vivendo l’evento come appassionato e non come professionista del settore, sono più orientate ai rapporti umani. Poi, ovviamente, vengono i giochi.

Kick off a Ideag 2026

Kick Off

Qui mi devo dilungare un pelino.

Kick Off non è il mio genere. Ho un’avversione per i giochi a tema sportivo, soprattutto sul calcio, e non stravedo per i giochi di carte da due. Eppure l’ho provato con piacere, anche grazie alla simpatia di Stefano Volponi che mi ha invitato al tavolo.

È un uno contro uno serrato in cui i giocatori si alternano tra attacco e difesa costruendo azioni tramite carte. L’attaccante cerca di concatenare azioni prima del tiro, il difensore prova a interromperle con contrasti e parate, fino a quando uno dei due non arriva a quattro gol.

Ho giocato contro Ian, dando sfoggio delle mie doti atletiche e costruendo azioni degne del miglior Milan di Sacchi. In una in particolare sono riuscito a concatenare sette o otto passaggi prima di ottenere la carta giusta per il tiro, deviato però dalle abili mani del portiere avversario.

A livello tattico si percepisce una certa disparità. Chi attacca ha più controllo del flusso di gioco e alcune carte possono essere fermate solo da difese specifiche, rendendo conveniente insistere su una strategia se passa una prima volta. Questo porta a una sensazione di vantaggio strutturale per chi è in attacco, che si ribalta solo dopo il gol, quando ad attaccare poi tocca all’avversario. Diciamo che si ribilancia il tutto così.

Carte di Kick off

Resta un po’ l’amaro in bocca. Il gioco è divertente ma ancora acerbo e forse troppo soggetto alla casualità. Non che sia male avete una certa dose di casualità in un gioco del genere, anzi… ma la verità è che vedere a IdeaG un gioco già bello confezionato e presente negli store, me lo ha fatto percepire lì per il motivo sbagliato. Quasi più per una vetrina che per un banco di prova e questa cosa non mi ha entusiasmato. Sono sicuro comunque che Stefano, da persona intelligente quanto si è dimostrata essere, farà tesoro dei feedback e che una versione 2.0 possa diventare un bel prodotto.

P.S. Abbiamo giocato con un’espansione legata ai calci d’angolo che introduce eventi e variazioni alle regole base. Secondo me è imprescindibile per rendere le partite meno scriptate.

Plancia Giocatore di Birds, prototipo a Ideag 2026

Birds

Dagli stessi autori di ANTS, Renato Ciervo e Andrea Robbiani, proviamo questo gestionale a tema uccelli. Fa meno effetto scriverlo che dirlo a voce enfatizzando UCCELLI. Colpa di Wingspan, che ha ormai sdoganato ogni battuta possibile, ma Birds non ha nulla in comune con quel gioco se non i volatili e le uova.

Carte di Birds a Ideag 2026

È un gioco di combo di carte e sviluppo del proprio motore. I giocatori migrano il proprio stormo tra isole, scegliendo azioni che permettono di esplorare, raccogliere risorse, risolvere quest o costruire edifici. In alternativa si può restare fermi per giocare carte o covare uova, azione che permette il ripristino delle azioni e l’aumento della forza lavoro.

Isole di migrazione di Birds a Ideag 2026

Condivide poco con ANTS, ma quel poco sembra ormai un marchio di fabbrica. La gestione delle azioni e la sensazione di crescita ricordano le fasi evolutive delle formiche, così come il senso di progressione che si avverte sbloccando abilità e rendite. Peso leggermente minore e ritmo veloce. Non ho sentito il passare del tempo e avrei finito volentieri la partita, se la fame non avesse iniziato a bussare con insistenza.

Dungeon di Danilo Sabia a Ideag 2026

Dungeon

Danilo Sabia ci porta alla scoperta di Dungeon, un gioco ideato tre giorni prima e di cui abbiamo avuto l’onore di fare da padrini per la partita zero. È in una fase embrionale, ma ho trovato divertente la selezione push your luck delle stanze, la gestione dell’iniziativa e il combattimento senza dadi. Il tutto usando la componentistica di HeroQuest. Un barbaro con la spada integra è sempre un bel vedere.

Dungeon a Ideag 2026 con componenti presi da Heroquest

Danilo comunque è un Autore con la “A” maiuscola, lo si nota anche dalle sue idee più embrionali, da come le approccia e da come coglie ogni feedback dandogli il giusto peso. Se metà degli autori avessero il suo stesso approccio avremmo moltti più capolavori in Italia!

Scatola di L'héritier di Arsène lupin a Ideag 2026

L’héritier de Arsène Lupin

Spero di averlo scritto bene. Gioco di Simona Greco e Marco Rava per due giocatori, si spiega in tre minuti e si gioca in quattro. Lo scopo è ottenere quattro carte luogo diverse, evitando di accumulare doppioni che lasciano indizi alla polizia.

L'héritier di Arsène lupin a Ideag 2026

Ogni turno si lotta per una carta città giocando una carta numerata con un’abilità specifica. Il valore conta, ma contano anche i poteri, rendendo ogni scelta meno scontata. Il risultato è uno scontro serrato, teso e sorprendentemente strategico. L’unico appunto riguarda il nome, che non riuscirò mai a ricordare e pronunciare correttamente.

Forestry di Simona Greco e Marco Rava a Ideag 2026

Forestry

Altro gioco da due dello stesso duo. Da due dello stesso duo, pensa te, come suona bene!

Comunque, non divaghiamo, parliamo di un piazzamento tessere a tema ecologico, il cui scopo è creare gruppi di alberi del proprio colore. Gruppi da tre fanno punti, gruppi da uno o due no, anzi, sono punti negativi. Il mercato è chiuso e i semi fungono sia da moneta che da alberi, mentre le tessere offrono scelte sempre varie. Ci sono plance giocatori dove muovono pedine in base a quanto si spende, e che offrono vantaggi quando ci si ferma su determinati punti. Non oltre, proprio in quei punti! Le due tessere a disposizione da poter piazzare, vengono rinnovate a ogni round, così come è sempre presente una pianta. La cosa interessante è che la spesa dei giocatori determina anche l’ordine di scelta, portando i giocatori a dover ragionare su più livelli per cercare di ottimizzare al massimo le proprie mosse.

Plancia giocatori di Forestry, prototipo di Simona Greco e Marco Rava a Ideag 2026

Non l’ho spiegato benissimo. Ci riprovo. La tensione al tavolo è costante, gestione e organizzazione di semi e movimenti sulla plancia, uniti alle scelte di piazzamento, sono elementi che mantengono alto il livello d’attenzione, portando il duello a continui botta e risposta. Forestry a mio avviso è un gioco davvero molto apprezzabile ed elegante. Per capirci, non amo i giochi da due né gli astratti, ma questo lo vorrei e lo farei giocare spesso. Bravi.

Dormageddon a Ideag 2026

Dormageddon

Gioco di Damiano Garoffolo e Riccardo Brasca. Cercavamo un gioco per ghignare e siamo stati accontentati con Dormageddon. Un party game in cui lo scopo è dormire.

Ogni personaggio ha una coperta che funge da scudo e le carte creano una serie di schiamazzi che fanno perdere punti sonno. Un push your luck leggero e divertente, forse un po’ troppo confezionato per essere ancora in fase di test. La durata iniziale è alta, ma mi è stato detto che cala sensibilmente. Davvero interessante l’utilizzo della coperta come gimmick, che regala un’ultima chance prima del risveglio e trovo anche ben congegnato il sistema dei tag per connettere le carte.

Dormageddon plancia personale

Ben tematizzato, simpatico nei testi, e anche la presenza delle carte SCUSA, che rimandano inevitabile risveglio, sono un elemento semplice, ma che dà maggior spessore a un titolo altrimenti troppo piatto. Io comunque mi sono divertito.

Intuito a Ideag 2026

Intuito

Gioco della staffa del sabato sera in cui abbiamo coinvolto anche DJ Francesco, opps, volevo dire Boardgame Francesco. Cercavamo qualcosa di ultra veloce e Davide Balugani ci ha proposto Intuito, un gioco a ruoli nascosti dal sapore noir.

Ogni giocatore ha un ruolo segreto e un’identità pubblica. Ognuno può fare una sola azione, per il resto si parla e si bluffa, fino al momento in cui l’ispettore tenterà di individuare assassino e complice.

Giocando a intuito a Ideag 2026

L’idea è interessante, ma la sensazione è che rischi di essere più un esercizio di stile per improvvisatori teatrali che un gioco vero e proprio. Alcuni personaggi risultano troppo passivi e il peso delle scelte non sempre è percepibile. Ci tengo però a dire che è un impressione maturata a fine giornata, con la stanchezza mentale che iniziava a farsi sentire. Da limare ma interessante.

Sudoku Andy Warhol ideag 2026

Gioco di Andy Warhol

Un sudoku con i quadri dell’artista più influente del secolo scorso. Gioco di Giacomo di Fabio, mi sono dimenticato il titolo e non ho voglia di chiederlo a Ciglione, che altrimenti mi attacca una pezza…

Imbastito la notte precedente con fogli di quaderno, cosa che ho subito adorato, devi costruire un quadrato 3×3 cercando di non affiancare elementi simili e ottimizzando le prese tra due aree di pesca. Uno dei primissimi test, completamente da bilanciare, ma l’idea non è sembrata malvagia. E poi io adoro il sudoku.

Carta retro di Deca

Deca

Domenica mattina da Tobia Botta con Deca. Un gioco di carte in cui in ogni turno si calano quelle con i colori corrispondenti a una delle dieci discipline presenti. La cosa interessante è che alla fine di ogni turno bisognerà sempre scegliere una carta colore da scartare, sapendo che gli stessi colori torneranno utili in momenti diversi della partita. Questione di timing giusto, anche perché i punti li riceve solo il possessore della mano più numerosa, mentre il meno provvisto di colori, subirà punti negativi. Dieci turni come dieci sono le carte disciplina che formano la partita.

Deca o Deka a Ideag 2026

Non mi è piaciuto. Non ho provato la soddisfazione che solitamente mi danno i giochi dell’autore, e la cosa mi ha lasciato davvero stranito. Per fortuna, IdeaG serve proprio a questo: migliorare un qualcosa, con l’aiuto di altri. 

Adesso, sarebbe figo dire che è merito mio, ma in realtà grazie ad altri arrivati dopo di me, ripassando, ho notato delle modifiche a parte del regolamento, che una volta messo sotto test, hanno da subito portato a un netto miglioramento.

Gioco Poirot Tobia Botta a Ideag 2026

Gioco Poirot

Nome dimenticato, ma gioco notevole sempre di Tobia Botta. Un sistema semplice in cui le carte giocate lasciano tracce e sospetti sui giocatori, in turno di gioco è determinante perché l’ultimo di turno ha sempre il potere di spostare gli equilibri… se ha la carta giusta in mano!

A fine partita, in base alla carta rimasta, si scopre il numero degli assassini e si contano gli indizi accumulati da ogni giocatore. Chi ne ha di meno è salvo. Più semplice da giocare che da spiegare ma bello teso. Forse, sorprendentemente teso, perché ti rendi conto che con due regole messe in croce, questo gioco ti tiene stretto e indeciso su ogni carta da giocare.

Artwork dulcis in fundo

Dulcis in Fundo

Ultimo gioco provato, sempre di Tobia Botta, Dulcis in Fundo, che ci sta bene a fine articolo! Anche questo come il precedente mi è piaciuto molto. Preti e suorine che girano attorno a un chiostro in una gara in cui vince chi arriva ultimo. Giocando le carte si muovono personaggi di tutti, in base al colore, nel tentativo di penalizzare gli avversari e sfruttando le postazioni occupate come dei blocchi, disperderdendo le proprie carte dal valore più alto, per far muovere il nostro personaggio il meno possibile.

Dulcis in fundo ideag 2026

Non è stato immediato, ma quando ho capito il meccanismo, è diventato tutto chiaro ed estremamente coinvolgente. Oltretutto, Il personaggio in testa muove sempre di un passo in meno, riuscendo a bilanciare la corsa e mantenere il gruppo più o meno compatto, consentendo a chiunque di restare in partita fino alle battute finali. 

Io che faccio finta di prendere appunti, abilmente immortalato da Ian, che ringrazio per la foto.

Conclusioni su questa IdeaG 2026

Purtroppo sono andato per le lunghe con la scrittura e la nebbia nella testa è scesa inesorabile, nascondendo momenti e situazioni che sarebbero stati degni di nota. Tutta colpa della poca materia cerebrale e del fatto che la RAM mi si resetta ogni 48 ore. Spero di non aver scritto troppe sciocchezze per quanto riguarda i giochi provati e di avervi fatto scoprire qualche perla. Pensate che bello, andando a rileggere vecchi articoli di IdeaG si possono ritrovare gli albori di qualche gioco che hai in libreria. Sta cosa mi elettrizza!

Foto di Luca Ciglione. La pubblico io prima che lo faccia lui, così si sentirà uno stupido quando cercherà di ricattarmi…
Quello che segue non c’entra nulla con l’articolo, ma serve a me.

Ale del futuro, so che stai preparandoti per un’altra IdeaG e so che solitamente rileggi i vecchi articoli. So anche che in questo momento hai un dito nel naso, toglilo… il dito!

Ci sono delle cose da ricordare:

Attento! Non prendere il caffè all’Hotel, costa almeno 2 euro!!! Ricordati che nel 2026 Andrea Dado ha genuinamente fatto il brillante decidendo di offrire lui quattro caffè, e della paresi sul suo sorriso quando è andato in cassa a pagare. Non si è più ripreso…

Se arrivi tardi per la Cialtronata e trovi chiuso, sfonda la porta. Hai il benestare di Lanzavecchia e ha detto che “tu puoi”. Forse si riferiva al fatto che sei il Gran Visir di tutti i Cialtroni!

Con Ian MeepleOrDie a mangiare il Galletto a Fidenza

Tornando la domenica a casa, non perdere tempo a chiamare le trattorie, tanto sono tutte chiuse, o non hanno voglia di lavorare. Vai a Fidenza centro a mangiare il Galletto

I Volontari di Amigo 2025

AMIGO è…


Lo so, è stata un’attesa più lunga del solito, ma rieccomi a scrivere su questo blog. Non è semplice incastrare il poco tempo libero a disposizione, stritolato fra tutte le mie passioni, ma non potevo abbandonarmi completamente alla pigrizia o alla dissolutezza della mia seconda vita. Non pensate male, parlavo del mio voler essere anche uno Youtuber! E poi, scrivere a me piace tanto, ed è la prima cosa a cui ho pensato per tirare le somme di AMIGO!

La locandina dell’edizione 2025 di AMIGO


Premere tasti sulla tastiera è l’unico modo che ho per alleggerire la mente da ogni pensiero, per svuotare la cache del Commodore 64 che ho al posto del cervello, riuscendo a liberare lo spazio per riuscire ad andare avanti con le altre cose. Soprattutto, scrivere per me è il modo migliore per esprimere quello che ho nel cuore.


…Dove Il Gioco Unisce


Basta divagare, torniamo sul pezzo!
AMIGO 2025 per me è stato un successo.
Poi, addentrandosi più nei dettagli, posso darvi anche le motivazioni. La giornata di sabato è stata un sogno che si avvera, con una presenza perfettamente in linea con le aspettative, se non addirittura qualcosa di più, con volti felici ovunque, dove tutto ha girato a meraviglia.

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Tutto tranne la cena, purtroppo. Sarebbe scorretto non parlarne. Abbiamo avuto ritardi importanti sul servizio di ristorazione, dovuti a una gestione non in linea con quanto programmato. Sicuramente varie concatenazioni di sfighe, che solo a raccontarle non mi credereste, ma obiettivamente, soprattutto, c’è stato un approccio superficiale da parte di chi avrebbe dovuto coordinare il servizio. Non aggiungerò altro a riguardo, se non che poi la domenica, dopo confronti pacati ma decisi, abbiamo risolto ogni problematica e abbiamo avuto un servizio pranzo all’altezza dell’evento.

Un finale di serata che, per fortuna, non ha inficiato la voglia dei partecipanti di godersi ogni momento di gioco, nella splendida cornice serale, e che ancora una volta ha mostrato l’educazione e la comprensione di chi frequenta i nostri eventi.

amici ad amigo 2025


Anche la domenica AMIGO è stato un successo di presenze, con un’affluenza importante, nonostante la data sia coincisa con altri eventi sul territorio, “mangiando” una buona fetta di frequentatori occasionali che invece solitamente vengono a scoprirci. Il caldo si è fatto sentire e, nonostante la presenza di oltre 10 gazebo, abbiamo dovuto rincorrere l’ombra delle piante con alcuni tavoli nella prima parte del pomeriggio. Ce la siamo cavata ugualmente!


Numeri ne abbiamo?


Abbiamo sfiorato le 400 presenze sui due giorni dell’evento (un calcolo al ribasso ci conferma 380 partecipanti), con un picco di 167 persone il sabato alle 16:49 e 152 persone la domenica alle 16:28. A questi numeri sono stati aggiunti quelli per le presenze di passaggio, che non erano ancora arrivati nei momenti di maggiore affluenza o che erano andati via poco prima.


Un trend in costante aumento rispetto alle passate edizioni, portandoci esattamente nel range che avevamo stimato e sperato di raggiungere.

bambino ad Amigo 2025


Siamo andati molto bene anche per quanto riguarda i prestiti, considerando che abbiamo proposto solo una ventina di titoli mirati, pensati unicamente per le famiglie e per gli occasionali completamente alle prime esperienze con il gioco moderno. Un centinaio di giochi proposti che, se paragonati ad altri eventi, non sono nulla, per noi hanno significato 100 partite fatte di sorrisi che altrimenti non si sarebbero realizzati. 


AMIGO: la O finale per cosa sta?


Ma AMIGO non è solo numeri, è condivisione, disponibilità e soprattutto amicizia.

AMIGO è la fiducia di chi arriva per la prima volta o di chi torna ogni anno, macinando chilometri, partendo alle 5 del mattino dalla Liguria, dall’Emilia, dalla Toscana, dal Piemonte, Veneto, Trentino e chissà cos’altro.

the green player ad Amigo 2025
Claudia e Nicola


AMIGO è sostegno di tutte quelle associazioni che condividono i nostri ideali, supportandoci gratuitamente, e delle personalità di spicco, content creator, editori e autori che vengono a condividere la loro passione insieme a noi.


AMIGO è la pazienza e l’impegno dei nostri splendidi volontari, dove in molti sono stati catapultati per la prima volta in questo delirio, riuscendo a compiere un’impresa che va oltre ogni nostra più rosea aspettativa.


AMIGO è AltoMilaneseInGiocO, dove la “o” finale sta per Orgoglio, quello di far parte di questo gruppo.

I Volontari di Amigo 2025
I nostri mitici volontari


E dopo tante parole…


Siete qui per le foto, quindi eccole, ma prima:
Ho chiesto a tutti il permesso prima di scattarle, ma in caso qualcuno lo desiderasse sarà mia cura rimuovere ogni fotografia indesiderata.

Ape presta gioco

Ti aspetto al Picnic Ludico

Ci siamo, è tutto pronto. Sono anche un po’ emozionato! Tre anni dopo l’ultima edizione, per la prima volta tenutasi a Castellanza (VA), ritorna il Picnic Ludico! Stessa location e stessa formula vincente, ma con una novità: forti dell’esperienza dell’ultima edizione e della voglia di raggiungere quante più persone possibili, questa volta l’evento raddoppia, svolgendosi per ben due giorni

L’eredità di TeOoh

Il picnic Ludico è un evento che nasce da un’idea di Matteo TeOoh Boca, famoso YouTuber del settore e novello autore di giochi, che nel 2015 decise di organizzare un evento leggero e spensierato dove condividere una giornata di gioco con amici e appassionati. Una proposta aperta a tutti, giocatori esperti e non, in una location del nord Italia fra il novarese e il parco del Ticino. Caldo e zanzare a parte fu un successo clamoroso, con moltissime persone presenti, accomunate dalla voglia di giocare e condividere un bel momento insieme.

Uno dei 21 giochi creati da TeOoh

Nei tre anni successivi, forte del gradimento dei partecipanti, TeOoh riuscì a organizzare altri Picnic Ludici, cambiando anche location e portando sempre più persone a partecipare, ma riuscendo a mantenere intatto lo spirito con cui l’idea era nata. Poi, con la nascita di un figlio, gli impegni sempre crescenti con il lavoro e il canale YouTube da seguire, la preparazione di un picnic ludico era diventata improponibile. È qui entriamo in gioco io e Matteo Sassi.

Video promo Picnic Ludico 2022

Una scommessa vinta

Era il 2019  quando abbiamo raccolto il testimone dalle mani di TeOoh e abbiamo dato vita al primo Picnic Ludico alla Corte del Ciliegio di Castellanza. Nonostante le incertezze per una location diversa dalle precedenti e l’avvicendamento nell’organizzazione, ci fu un’ottima risposta e l’evento andò molto bene. Decisamente oltre ogni nostra aspettativa. Sapevamo di avere il posto ideale con una struttura perfetta, comoda da raggiungere e con molti potenziali giocatori da coinvolgere.

Grazie Christian and family per la foto del Picnic Ludico 2019

Quello che ci ha fatto molto piacere fu che la metà dei partecipanti era composta da famiglie e casual gamers, attirati dagli articoli dei quotidiani locali della provincia o capitati lì per caso. Al posto giusto nel momento giusto!

Oggi tentiamo nuovamente di avvicinare nuovi potenziali giocatori a questo bellissimo hobby, ma non solo, vogliamo consentire ai tanti amici giocatori di vivere una due giorni spensierata all’insegna del gioco. Quello che davvero vogliamo è che la gente riscopra un modo sano e intelligente di stare insieme.

Repertorio 2019

Picnic Ludico 2022

Il parco della Corte del Ciliegio è completamente recintato, comprensivo di più zone dedicate ai giochi per bambini quali scivoli, altalene, campo da basket e altro. Uno spazio verde grande ma non troppo dispersivo, così da non correre il rischio di perdere ore a inseguire i propri bambini. 

Come nello spirito di ogni Picnic Ludico, anche questa edizione sarà a ingresso libero, senza obblighi di alcun genere. Sarà tuttavia ben accetta una donazione volontaria (anche solo un euro ad adulto) per fare rientrare delle spese di gestione che Le Cronache del Gioco ed Educere Ludendo hanno sostenuto per la realizzazione dell’evento.

Quando ha un pensiero fisso in testa…

Per vivere alla grande l’esperienza di un vero Picnic Ludico, sarà possibile portarsi il cibo da casa, o approfittare dei pasti convenzionati proposti dal bistrot della Corte del Ciliegio; Per quest’ultima soluzione sarà necessario prenotarsi entro e non oltre il 29 giugno

Tranquilli, non dovremmo avere problemi di zanzare grazie alla tempestiva disinfestazione fatta dal comune diverse settimane fa. 

Pronti a giocare a Unmatched?

Molto probabilmente farà caldo, come da tradizione per i Picnic Ludici, ma potremo comunque contare sul porticato della corte, che con la sua ombra proteggerà i tavoli nelle ore più calde. Al centro della corte avremo alcuni tavoli sotto dei gazebo che gli amici dell’associazione ludica In Ludo Veritas di Varese ci hanno gentilmente prestato.

Quindi questo Picnic Ludico 2022?

Sabato dalle 15 alle 23 e domenica dalle 10 alle 18 saranno due giorni all’insegna del gioco!

In questo promo un mix di immagini di recenti e di repertorio

Anche in questa edizione come da tradizione avremo l’angolo del mercatino dell’usato, dove ognuno potrà vendere i propri tesori e trovarne di nuovi. Domenica ci sarà un torneo di Unmatched organizzato dal nostro Riccardo, il quale si presterà nella giornata di sabato a far provare il gioco a tutti quelli che vorranno cimentarsi.

Il Mitico Stefano

Fra le novità più interessanti di quest’anno ci sarà anche l’Ape Presta Gioco di Stefano (sì, quello in copertina), che porterà giochi e allegria!

La CorteinGioco – Ludoteca Altomilanese sarà largamente rappresentata dai tanti ragazzi che sono soliti animare i giovedì giocosi in corte.

In questa occasione metteremo a disposizione dei tavoli per gli autori, i quali potranno portare i propri prototipi da testare.

Ale, Matteo e trenta tavoli da scaricare!

Cosa aggiungere ancora?

Come nella precedente edizione anche quest’anno avremo giocatori che si muoveranno dalle regioni vicine! Dalla Liguria, dal Piemonte e dal Veneto e chissà se qualcuno da ancora più lontano. Amici che hanno vissuto l’edizione del 2019 e che hanno deciso di tornare! Un motivo ci sarà… e voi avete un buon motivo per non venire?

Ecco il link all’evento Facebook e quello del Form da compilare per aiutarci a capire quanta gente sarà presente.